LA FAME COLPISCE L’11% DELLA POPOLAZIONE GLOBALE

Roma, 16 Settembre 2017 – Dopo una costante diminuzione registrata per oltre un decennio, la fame nel mondo è in aumento, colpendo l’11% della popolazione globalmente.

Il dato emerge nella nuova edizione della relazione sullo Stato di sicurezza alimentare e nutrizione nel mondo delle Nazioni Unite. Il rapporto – che per la prima volta vede UNICEF e OMS unirsi a FAO, IFAD e WFP nell’elaborazione – segna l’inizio di una nuova era. Lo scopo è quello di monitorare i progressi compiuti finora e di porre fine alla fame e a tutte le forme di malnutrizione, in accordo con gli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (OSS).

Nel 2016, circa 815 milioni di persone erano denutrite, numero in aumento rispetto ai 777 milioni del 2015. La maggioranza – 489 milioni – vivevano in paesi colpiti da conflitti.

Risultano evidenti le correlazioni tra gli elevati livelli di insicurezza alimentare e di denutrizione cronica e acuta e i conflitti. Nel 2016, la media della prevalenza di malnutrizione nei paesi colpiti da guerre era superiore di quasi l’8% rispetto a quelli non in guerra. Emerge quindi una situazione di sicurezza alimentare notevolmente peggiorata in alcune parti dell’Africa sub-sahariana, dell’Asia meridionale e occidentale, sia per il perpetuarsi di conflitti armati che a causa di eventi climatici avversi come siccità e inondazioni.

Nel rapporto viene elaborato inoltre un quadro dettagliato di tutte le forme di malnutrizione. Tra i dati più rilevanti: 155 milioni di bambini sotto i 5 anni soffrono di problemi di stunting (ridotta crescita in altezza per l’età), di questi 122 milioni vivono in zone di conflitto; 52 milioni di bambini sotto i 5 anni sono affetti da wasting (ridotto peso per l’altezza); 641 milioni di adulti sono obesi (il 13% di tutti gli adulti nel mondo). Le percentuali variano a seconda delle regioni, il 28% nel Nord America, Europa e Oceania, il 7% in Asia e l’11% in Africa; 41 milioni di bambini sotto i 5 anni sono in sovrappeso, un aumento del 5% dal 2005; 613 milioni di donne in età riproduttiva sono anemiche, circa il 33% del totale.

Questo rapporto invia un chiaro segnale: c’è la necessità di incrementare gli sforzi e sviluppare nuovi modi di lavorare per raggiungere l’ambizioso ed impegnativo obiettivo di un mondo senza fame e malnutrizione entro il 2030.

B.A.

 

Il numero di denutriti è in aumento dal 2014. Nel 2016 ha raggiunto la cifra di 815 milioni di persone.

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