IL SILENZIO TRA I MISSILI NORD COREANI – LA SALUTE GLOBALE DOV’È?

14 ottobre – La rivista The Lancet ha recentemente pubblicato un articolo chiedendo energicamente alla comunità sanitaria globale di non rimanere in silenzio di fronte alle gravi conseguenze che potrebbero derivare dai continui esperimenti missilistici della Corea del Nord.

I ripetuti attacchi missilistici e minacce nucleari del leader della Repubblica Popolare del Nord Corea (RPDC) Kim Jong-un, destano paura e forti reazioni dalla comunità internazionale.

L’obiettivo delle nazioni occidentali, insieme a Cina, Russia e al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, è quello di sanzionare economicamente il paese, per porre fine alle provocazioni nucleari della RPDC. Il 5 agosto 2017, il Consiglio di Sicurezza ha approvato la risoluzione 2371, il cui effetto sarebbe quello di tagliare di un terzo le esportazioni della RPDC in carbone, ferro, piombo e frutti di mare di circa 1 miliardo di dollari. Ulteriori sanzioni sarebbero probabilmente destinate ai tessili, all’olio e alle banche. Una strategia di “strangolamento” di questo tipo è intollerabile soprattutto dal punto di vista etico. Sanzionare Kim Jong-un è politicamente corretto, ma ledere enormemente le 25 milioni di persone della RPDC è umanamente inaccettabile.

La potenziale guerra sulla penisola coreana, comporterebbe un impatto umano inimmaginabile.
Prevenire ulteriori esposizioni nucleari dovrebbe essere un obiettivo cardine nell’interesse per la salute globale.

Già nel 1985, l’Assemblea Mondiale della Sanità (WHA) dichiarò “la promozione e la preservazione della pace come il fattore più importante per il raggiungimento della salute per tutti”.

E allora perché tutto questo silenzio?

The Lancet parla così alla comunità internazionale: “invitiamo i leader mondiali della sanità ad alzare la voce sull’impatto che una potenziale guerra nucleare possa avere sulla salute umana e pubblica. Chiediamo alla comunità internazionale di avere un ruolo attivo nel lavorare per migliorare la qualità di vita di una delle popolazioni più vulnerabili al mondo.

La comunità sanitaria globale ha un ruolo di responsabilità unico” e aggiungiamo che può essere un potente strumento diplomatico per promuovere la salute e il benessere attraverso collaborazioni politicamente neutre.

B.F.

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