L’OMS ANNUNCIA UN NUOVO VACCINO CONTRO IL TIFO

24 ottobre – L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha annunciato lo sviluppo di un nuovo vaccino contro il tifo, che potrebbe proteggere dalla malattia fino a 9 casi su 10. Se ne parla in un articolo pubblicato dalla BBC, che evidenzia l’impatto enorme che avrà il vaccino sui 220.000 morti di tifo ogni anno e sui 22 milioni di nuovi casi.

La febbre tifoide, causata dal batterio Salmonella Typhi, ha come unico vettore l’uomo e, se non trattata, ha un tasso di mortalità superiore al 10%. La malattia si manifesta generalmente con un rialzo febbrile, malessere generale, dolori addominali, diarrea e può progredire con complicazioni gastrointestinali anche molto gravi.

La febbre tifoide è maggiormente diffusa in zone con scarse condizioni igieniche, in particolare Asia meridionale e Africa sub-sahariana. Infatti, la trasmissione avviene frequentemente tramite l’ingestione di cibi o bevande contaminati da feci infette o per ingestione di molluschi e crostacei crudi contaminati.

Attualmente, sono già utilizzati due tipologie di vaccini contro il tifo, entrambi controindicati nei bambini al di sotto dei due anni di età.
La necessità di sviluppare una nuova formula vaccinale, raccomandata dal Gruppo Strategico di Consulto per l’Immunizzazione (SAGE) dell’OMS, emerge dalla possibilità di somministrarla ad un target di popolazione più ampio, a partire dai 6 mesi di età.

I dati dello studio clinico sul nuovo vaccino, condotto dall’Università di Oxford e pubblicati su The Lancet, hanno rivelato un’efficacia vaccinale dell’87%.

“Non solo questo vaccino potrebbe salvare milioni di vite umane, ma potrebbe anche essere un’arma preziosa nella lotta contro la resistenza antimicrobica”, ha affermato il Dott. Seth Berkley, direttore generale di GAVI Alliance (Alleanza Globale per l’immunizzazione).

B.F.

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