#COP23 – OMS E UNFCC: PROTEGGERE LA SALUTE DELLE POPOLAZIONI DEI PICCOLI STATI INSULARI IN VIA DI SVILUPPO

Bonn, 13 novembre – In occasione della 23esima Conferenza delle Parti (COP23) della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC), l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha avviato, in collaborazione con il Segretariato delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico e in partnership con la Presidenza figiana della COP23, un’iniziativa per proteggere la salute delle popolazioni dei piccoli Stati insulari in via di sviluppo (SIDS) dall’impatto del cambiamento climatico.

L’obiettivo principale è quello di garantire nei SIDS dei sistemi sanitari resilienti al cambiamento climatico, entro il 2030. Nel resto del mondo invece lo scopo è la riduzione delle emissioni di carbonio, sia per proteggere i più vulnerabili dai rischi climatici che per beneficiarne in prima linea.

“Noi nelle Figi sappiamo bene che il cambiamento climatico costituisce una grave minaccia per la salute della popolazione. Sono lieto di lanciare questa iniziativa – in collaborazione con l’OMS e l’UNFCCC – per equipaggiare le piccole isole della conoscenza, delle risorse e della tecnologia adatte. Lo scopo è di aumentare la resilienza dei sistemi sanitari, come parte dei grandi sforzi per adeguarsi al cambiamento climatico”, ha detto Frank Bainimarama, Primo Ministro delle Figi e presidente della COP23.

L’iniziativa si propone quattro obiettivi: amplificare le parole dei leader sanitari dei SIDS, in modo da avere più impatto a livello nazionale e internazionale; raccogliere dati ed evidenze per sostenere gli investimenti sul cambiamento climatico e salute; promuovere politiche che migliorino la preparazione agli eventi naturali estremi e la prevenzione, compresi i sistemi sanitari “a prova di clima”; triplicare il sostegno finanziario internazionale in ambito di clima e salute nei SIDS. Considerando che meno dell’1,5% degli investimenti internazionali per l’adattamento al cambiamento climatico è destinato a progetti sanitari, e solo una piccola parte di questi sono a sostegno dei SIDS.

Dal 2015 l’OMS sta lavorando con il segretariato UNFCCC per sviluppare dei profili dettagli di ogni paese. Lo scopo è quello di valutare i rischi e fornire consigli personalizzati, per un corretto adattamento e mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici sulla salute. Ad oggi, sono già stati completati più di 45 profili e, nell’ambito di questa iniziativa, l’OMS si impegna a pubblicare un profilo per tutti gli Stati facenti parte dei SIDS, entro la fine del 2018.

“Il cambiamento climatico nelle Figi o nelle altre isole non è solo un argomento politico, ma è la realtà quotidiana. Queste comunità hanno bisogno di assistenza per affrontare un mondo che sta cambiando”, ha dichiarato il Dr. Tedros Adhanom, Direttore Generale dell’OMS.

Benedetta Armocida

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