#MALNUTRIZIONE – IN AFRICA IL DOPPIO CARICO DELLA MALATTIA: TRA ADULTI OBESI E BAMBINI RACHITICI

Abidjan, 16 novembre 2017 – Il nuovo rapporto nutrizionale, rilasciato dall’Organizzazione regionale per l’Africa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), ha rilevato l’aumento nel numero di bambini affetti da rachitismo e la persistente presenza di malnutrizione nella regione.

Tra il 2000 e il 2016, si è assistito a un incremento nel numero di bambini rachitici, da 50,4 milioni a 58,5 milioni di bambini affetti. La crescita o lo sviluppo irregolare si verificano quando i bambini sperimentano un’alimentazione scorretta, sono debilitati per un’altra malattia e non hanno stimoli psicosociali. Di solito si verifica prima dei due anni di età e le conseguenze a lungo termine includono prestazioni scolastiche scadenti, ridotta produttività e aumento negli adulti del rischio di malattie croniche correlate all’alimentazione.

Il report mette inoltre in luce il crescente diffondersi tra i bambini sotto i 5 anni di età di un’altra forma di malnutrizione, il sovrappeso.

Il Dr. Adelheid Onyango, principale autore del rapporto e consulente OMS per l’Africa, afferma che mentre i tassi di sovrappeso nei bambini possono essere ancora bassi, la percentuale e il numero sono in aumento in tutte le fasce d’età. Tra gli adulti, ad esempio, il sovrappeso, compresa l’obesità, colpisce circa una donna su tre, con percentuali superiori al 40% in Gabon, Ghana e Lesotho.

L’UNICEF insieme all’OMS e alla Banca mondiale, stimano che in Africa il numero di bambini in sovrappeso sia aumentato di oltre il 50% tra il 2000 e il 2015. Il Rapporto ha rilevato tassi tra il 3 e il 10% in 24 paesi.
Secondo il direttore regionale dell’OMS per l’Africa, la Dr. Matshidiso Moeti, “Il numero e le tendenze evidenziate nel rapporto mostrano che dobbiamo lavorare di più per evitare le conseguenze a lungo termine della malnutrizione, compreso il maggiore rischio di sviluppare malattie legate alla dieta e agli stili di vita, come diabete e ipertensione”.

In questi termini, gli stati membri dell’Organizzazione regionale per l’Africa dell’OMS sono impegnati nel conseguimento di sei obiettivi per la lotta alla malnutrizione entro il 2025. Ridurre del 40% il numero di bambini rachitici sotto i cinque anni e del 50% l’anemia nelle donne in età riproduttiva, aumentare il tasso di allattamento al seno esclusivo ad almeno il 50%, non avere incrementi nel numero dei bambini in sovrappeso, ridurre del 30% il basso peso alla nascita e a meno del 5% gli affetti da “wasting syndrome” (deperimento).
“I governi africani possono e devono adottare misure per prevenire e ridurre la malnutrizione creando ambienti favorevoli per migliorare l’alimentazione dei neonati e dei bambini, migliorare l’approvvigionamento idrico e l’igiene, e offrire cibi sani nelle scuole, tra le altre misure”, ha detto il Dr. Francesco Branca, direttore del dipartimento di nutrizione dell’OMS. Branca ha sottolineato inoltre la necessità di ridurre il consumo di carboidrati raffinati e cibi ad alto contenuto di zuccheri e grassi.

A.C.

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