#SCHIAVITÙ – SONO 40 MILIONI LE VITTIME NEL MONDO

4 dicembre – Si è celebrata due giorni fa la Giornata Inter- nazionale per l’abolizione della schiavitù.
Spesso si tende ad associare la schiavitù al passato, ma pur- troppo è presente ancora oggi, in forme diverse e spesso subdole.
“La schiavitù non è una reliquia storica” affermano dalle Nazioni Unite per richiamare l’attenzione sulla Giornata, con cui si ricorda l’adozione da parte dell’Assemblea Generale della Convenzione sulla soppressione del traffico di persone e lo sfruttamento della prostituzione.
Parlare di “schiavitù moderna” significa evidenziare quelle situazioni di sfruttamento a cui alcuni individui sono assog- gettati e a cui non possono rifiutarsi, a causa delle conse- guenti minacce, violenze, coercizione e abuso di potere.
I dati sono allarmanti, secondo l’Organizzazione Internazio- nale del Lavoro (OIL), più di 40 milioni di persone in tutto il mondo sono vittime di schiavitù moderna. Questa si declina in diverse tipologie: lavoro forzato, schiavitù da debito, sfruttamento sessuale, matrimonio forzato, adozioni illegali, tratta di esseri umani, accattonaggio coatto. In tutto il mondo sono 5,4 le vittime della schiavitù per ogni mille persone.
Risulta fondamentale intervenire. Nel novembre 2016, l’OIL ha adottato un nuovo Protocollo giuridicamente vincolante e destinato a rafforzare gli sforzi globali volti a eliminare il lavoro forzato. Con la campagna 50 for Freedom si mira a far ratificare il protocollo almeno in 50 paesi nel mondo entro il 2018.
L.G.

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