#YEMEN – “Se non hanno più pane, che mangino le brioches”

 

27 novembre – Il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia (UNICEF) afferma che in Yemen più di 11 milioni di bambini
– quasi la totalità – hanno urgente bisogno di assistenza umanitaria.

In un’era ormai lontana, nell’ VIII secolo a.C., tra le terre dell’attuale Yemen, si ergeva gloriosamente l’antico regno di Saba. Florido per il commercio degli aromi indigeni e
delle spezie orientali, era noto per le imponenti opere di regolazione idrica,
che fecero del deserto rigogliosi giardini.
La bella regina di Saba regnava in pace, ignara del drammatico futuro del suo paese.


Lo Yemen è oggi tra i paesi più poveri al mondo. Più di due anni di conflitto armato hanno acuito le già preesistenti croniche vulnerabilità del paese, lasciando sempre più remoto il ricordo della bella regina di Saba.
Una grave crisi umanitaria causa oggi 18.8 milioni di persone che necessitano urgentemente di assistenza e protezione.

Il conflitto in Yemen ha drammaticamente contribuito alla crisi nutrizionale, esacerbando le cause sottostanti la malnutrizione: l’insicurezza alimentare, il deterioramento dei servizi sanitari, il difficile accesso alle fonti d’acqua potabile, la scarsa igiene
e lo spostamento di intere comunità. In questo contesto, la suscettibilità alla trasmissione di patogeni fautori di epidemie, come il colera, alimentano il ciclo vizioso della malnutrizione.
Ad oggi l’indice di malnutrizione in Yemen rimane uno dei più alti al mondo1.
Sono 4.5 milioni le persone che sono in uno stato di malnutrizione, registrando un aumento del 148% rispetto alla fine del 2014. Di questi, 3.3 milioni soffrono di malnutrizione acuta, di cui 2.2 milioni sono bambini (OCHA, 2017).
La malnutrizione colpisce più gravemente i bambini sotto i 5 anni di età e le donne in gravidanza, instaurando un circolo vizioso tra madri e figli: la malnutrizione della donna durante la gravidanza e l’allattamento sarà causa della malnutrizione del figlio.
In questo contesto, 462.000 bambini sotto ai 5 anni di età soffrono di Severe Acute Malnutrition (SAM), e 2.8 milioni tra donne in gravidanza e bambini soffrono di Moderate Acute Malnutrition (MAM) (OCHA, 2017). I casi di SAM riportati nel 2016 sono aumentati del 48% rispetto al 2015, contemporaneamente i casi MAM sono aumentati del 55% nello stesso periodo (OCHA). Si stima che i bambini affetti da SAM siano 11 volte più a rischio di mortalità rispetto ai coetanei sani2.
I cinque governatorati di Hodeida, Sa’ada, Taizz, Hajjah e Lahej hanno il più alto tasso di SAM nel paese e Sa’ada riporta anche il tasso di malnutrizione stunting (ridotta crescita in altezza per età) più alto nel mondo, con 8 bambini malnutriti su 103.
Gli effetti della malnutrizione protratta sullo sviluppo del bambino – sia fisico sia intellettivo – sono irreversibili, determinando una minore resistenza alle malattie, una riduzione delle capacità di apprendimento scolastico e, successivamente, di lavoro e produttività nella vita adulta.

In questo contesto, la comunità internazionale ha un imperativo morale ad agire immediatamente per rispondere a un’emergenza umanitaria di proporzioni inimmaginabili, che preveda sin da ora delle misure di lungo periodo,
che affrontino le vulnerabilità e aumentino la resilienza delle comunità coinvolte.

La crisi della fame in Yemen non può più rimanere invisibile.

Ma un bel discorso non è mai bastato ad acquietare gli stomaci vuoti. 4

Beatrice Formenti

 

1The State of the World’s Children, UNICEF, 2015

2Yemen Humanitarian Situation Report, UNICEF, 2017

3Malnutrition amongst children in Yemen at an all-time high, UNICEF Press, 2016

4Stefan Zweig

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