PARTE L’APPELLO – “SIAMO TUTTI BAMBINI TARANTINI”

Il nesso tra inquinamento e salute produce ricadute incredibili anche sulla vita dei bambini sani. Emblematico è il caso di Taranto, dove i bambini del quartiere Tamburi vengono privati del diritto all’istruzione e della vita all’aria aperta durante i cosiddetti “Wind Days”, nei quali sono costretti a rinchiudersi in casa per evitare di esporsi alle polveri dell’ILVA, con buona pace del rispetto della Convenzione ONU dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, nonché della Costituzione della Repubblica Italiana. Per rompere il nuovo “muro”, quello dell’indifferenza e della “sclerosi del cuore” (come la definisce Papa Francesco), parte dall’ultimo appuntamento G7 italiano “HEALTH IN CITIES” – in cui è stata firmata la URBAN HEALTH DECLARATION dal Ministro della Salute e dal Presidente ANCI – l’appello web “Siamo Tutti Bambini Tarantini”, sottoscrivibile con un semplice click sulla pagina Facebook Siamotuttibambinitarantini (@siamotuttibambinitarantini).

Non chiediamo le dimissioni di nessuno, da nessun ruolo, ma solo che chi ha un ruolo non si dimetta da essere umano: col buon senso nel XXI secolo siamo convinti si possano adottare soluzioni che tutelino sia il lavoro e la competitività delle imprese che la salute e i diritti dei bambini. Ci appelliamo a tutti i cittadini italiani perchè aderiscano all’appello e a tutte le istituzioni preposte a tutelare i diritti dell’infanzia: il ministro dell’Istruzione e della Salute. Ci appelliamo al Presidente della Repubblica, all’UNICEF, all’Organizzazione Mondiale della Sanità (la cui direttrice del Dipartimento Ambiente e Salute ha già aderito alla pagina web) e alle Nazioni Unite perchè vengano ripristinari I DIRITTI UMANI dei BAMBINI e di tutti gli abitanti di Taranto. Chiediamo che vengano prese un considerazione proposte sensate, e scientificamente oltre che tecnicamente fondate, per garantire il più possibile tutti i diritti, da quelli dei lavoratori a quelli dei cittadini e in particolar modo dei bambini… Ogni proposta seria che vada in questa direzione deve essere presa in considerazione a partire da quella avanzata dalla Regione Puglia.

Federazione Nazionale COHEIRS (Civic Observers for Health and Environment, Initiative of Responsibility and Sustainibility – Osservatori Civici per la Salute e l’Ambiente) – FORUM TERZO SETTORE PUGLIA CENTRO SERVIZI VOLONTARIATO SALENTO – ISTITUTO SCIENTIFICO BIOMEDICO EURO MEDITERRANEO (ISBEM)

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