#SONNO: L’OROLOGIO BIOLOGICO AL CENTRO DELLA GIORNATA MONDIALE DEL SONNO.

16 marzo – si celebra oggi la giornata mondiale del sonno. Nel mondo più del 40% della popolazione riposa meno del necessario e soprattutto i giovani tardano l’orario per andare a letto.

Dal 2008, il venerdì precedente all’equinozio di primavera, la World Sleep Society  celebra il sonno attraverso iniziative finalizzate a migliorare la qualità del riposo.

La Commissione della Giornata mondiale del sonno, presieduta dal dottor Liborio Parrino – membro del comitato e professore associato di neurologia presso l’Università di Parma – ha definito come slogan di quest’anno “Unisciti al mondo del sonno, preserva i tuoi ritmi per godere la vita”.

Il focus è dunque sull’importanza dei ritmi circadiani nel sonno il cui valore è stato riconosciuto, nel 2017, con l’attribuzione del premio Nobel per la medicina e fisiologia  a Jeffrey C. Hall, Michael Rosbash e Michael W. Young. I tre ricercatori statunitensi infatti, sono stati premiati proprio per le scoperte sui meccanismi molecolari che controllano il ritmo circadiano.

Il ritmo circadiano è il complesso meccanismo che regola i ritmi biologici degli esseri viventi in sintonia con l’ambiente, e si compie all’incirca ogni 24 ore.

L’associazione italiana di medicina del sonno (AIMS) ha individuato più di 80 patologie – tra le quali le apnee notturne e l’alternanza sonno veglia-  a cui fare riferimento per classificare i disturbi del sonno.

L’uso costante ed eccessivo della tecnologia, lo stress, le preoccupazioni, i turni notturni, i viaggi in paesi lontani, l’inquinamento e le cattive abitudini alimentari influenzano il modo di dormire.

In Italia, molte sono le iniziative organizzate per celebrare la giornata mondiale del sonno e sensibilizzare le persone ad attivarsi rispetto a importanti questioni mediche, sociali e formative così da ridurre i disturbi del sonno.

Durata, profondità e continuità sono i tre cardini del buon sonno, indicati dalla World Sleep Society.

Oltre alla quantità di ore in cui si dorme – circa 8 per l’adulto, ma le indicazioni variano molto a seconda delle età e delle condizioni di salute – anche il come si dorme è un elemento essenziale per svegliarsi riposati e per mantenere il benessere psico-fisico di ogni persona.

DZ

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