#TRAFFICODIORGANI – LA SECONDA PIÙ GRANDE INDUSTRIA CRIMINALE DEL MONDO, UN BUSINESS DA 32 MILIARDI DI DOLLARI L’ANNO

1 Maggio – Il trapianto di organi è una delle conquiste mediche più incredibili del secolo scorso.

Globalmente, ogni anno, circa 125.000 persone vengono sottoposte al trapianto di uno o più organi. Un numero irrisorio rispetto alla domanda, che supera ampiamente l’offerta, e crea di conseguenza un mercato illegale.

La tratta di persone al fine di rimuovere gli organi è la seconda più grande industria criminale del mondo, dopo il commercio illegale di droga. Un business molto redditizio di circa 32 miliardi di dollari l’anno, come stima EnditAlabama.

Il traffico di organi è inoltre una rappresentazione dell’ingiustizia sociale, come riporta IPS in una recente intervista al dr. Francis Delmonico, chirurgo specialista in trapiantologia e consulente dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sulla donazione e il trapianto di organi. Sono infatti i ricchi a “saltare” le liste di attesa e comprare illegalmente organi, mentre i poveri fanno da donatori.

Spiragli di ottimismo arrivano dalla Cina, che dal 2015 ha cambiato rotta bandendo la pratica di utilizzare organi prelevati dai condannati giustiziati. Ciò ha portato ad un incremento del numero di donatori di organi volontari da 37 nel 2010 a 4.080 nel 2017. Resta invece ai limiti della legalità l’approccio iraniano, unico paese al mondo ad avere un mercato legale di organi.

Secondo il dr. Delmonico è necessario avere trasparenza nel processo di identificazione del donatore e del destinatario. Inoltre tutte le informazioni devono essere accessibili alla valutazione del Ministero della Salute, che dovrà poi supervisionare e garantire che la pratica, da donatore vivente, sia condotta in centri medici, nel rispetto dell’etica professionale e priva di qualsiasi sfruttamento e illegalità.

B.A.

Foto: © Aido

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