#SALUTEEAMBIENTE – ELEVATI LIVELLI DI CO2 RIDUCONO LA QUANTITÁ DI NUTRIENTI NEL RISO 

2 giugno – Un recente studio, pubblicato su Science Advances, ha rilevato che il riso esposto a elevati livelli di anidride carbonica (CO2) contiene quantità inferiori di diversi nutrienti. 

L’aumento dell’anidride carbonica nell’atmosfera non causa solo l’incremento delle temperature del pianeta, ma anche la diminuzione del livello di nutrienti di alcune coltivazioni, cambiandone la composizione chimica e diluendone le vitamine e i minerali.

Le potenziali conseguenze sulla salute sono molteplici. Miliardi di persone in tutto il mondo non assumono abbastanza proteine, vitamine o altri nutrienti nella loro dieta quotidiana.

“Quando studiamo la sicurezza alimentare, ci siamo spesso concentrati su come i cambiamenti climatici influenzino la produzione delle coltivazioni”, ha detto Lewis H. Ziska, studioso di fisiologia delle piante presso il Dipartimento di Agricoltura degli Stati Uniti e coautore dello studio, “ma analizzare la qualità di queste coltivazioni e il loro contenuto nutrizionale può essere altrettanto importante”.

Nello studio il dott. Ziska e i suoi colleghi hanno esposto campi di riso sperimentali in Cina e Giappone agli stessi livelli di anidride carbonica previsti in tutto il mondo per questo secolo. La maggior parte delle 18 varietà di riso coltivate conteneva meno proteine, ferro e zinco rispetto al riso che viene coltivato oggi. Tutte le varietà di riso hanno subìto un drastico calo delle vitamine B1, B2, B5 e B9, sebbene contenessero livelli più elevati di vitamina E.

La scoperta che elevati livelli di biossido di carbonio possono rendere le colture meno nutrienti può sembrare poco intuitiva, considerando che le piante utilizzano l’anidride carbonica per la fotosintesi. Verrebbe quindi da pensare che maggiore sia la CO2 e più le piante dovrebbero crescere. Gli scienziati hanno però scoperto che la composizione chimica di una pianta dipende dall’equilibrio della CO2 che prende dall’aria e dai nutrienti che assorbe dal suolo. Se questo equilibrio viene intaccato, la pianta può cambiare in modi imprevisti.

Nel riso e nel grano livelli più elevati di anidride carbonica inducono le piante a produrre più carboidrati, che diluiscono alcuni dei componenti più nutrienti. I prossimi studi saranno focalizzati a capire esattamente perché alcuni composti, come la vitamina B, si diluiscono e altri no, o perché alcune varietà di riso vedano una diminuzione più marcata della vitamina B rispetto ad altri.

I ricercatori si sono concentrati sul riso perché globalmente è alla base del regime alimentare di oltre 2 miliardi di persone. Nei paesi ad alto reddito, questo studio potrebbe non provocare una forte reazione, in quanto godendo di una dieta diversificata, la diminuzione di importanti nutrienti del riso verrebbe sopperita da altri alimenti in grado di soddisfare il fabbisogno fisiologico.

Spostando invece l’attenzione ad un paese come il Bangladesh, dove il riso fornisce il 70% delle calorie totali e non ci sono molte altre opportunità per ottenere i nutrienti fondamentali, allora siamo davanti a un problema di salute globale.

B.A.

Foto: © Alessandro Froio

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