#WestNileFever – SORVEGLIATO SPECIALE. VIRUS TRASMESSO DALLE ZANZARE, ENDEMICO IN EUROPA

Tra il 17 e il 23 agosto 2018, si sono registrati 136 casi umani di Febbre West Nile in diversi Paesi dell’Unione Europea: 59 in Italia, 31 in Grecia, 25 in Romania, 19 in Ungheria e 2 in Francia. Altri 82 casi si sono verificati in Paesi confinanti con l’UE, 49 casi in Israele e 33 in Serbia.

Alcuni casi si sono verificati in regioni della Romania e della Grecia per la prima volta in assoluto. La malattia ha causato durante la settimana 19 decessi di cui 7 in Grecia, 5 in Romania, 4 in Serbia e 3 In Italia.

In tutto il 2018 sono stati registrati 410 casi, i più numerosi dei quali in Italia dove se ne sono verificati 183.

Inoltre, durante il periodo di trasmissione, vengono riportate 64 epidemie tra equini di cui 41 in Italia.

La Febbre West Nile  è una malattia infettiva data un virus chiamato West Nile Virus (Virus del Nilo Occidentale, in italiano), dal nome della regione dell’Uganda dove venne isolato per la prima volta nel 1937. Si tratta di una malattia da vettore trasmessa attraverso zanzare del genere Culex. In Italia è in vigore dall’anno 2008 una ordinanza del Ministero della Salute che dà il via a un piano di sorveglianza Straordinaria della West Nile Disease. Il virus del Nilo è stato infatti dichiarato endemico nel nostro Paese dalle autorità sanitarie. I sintomi più comuni della malattia sono febbre moderata, mialgia, artralgia, tosse, linfoadenopatia, dispnea ed eruzioni cutanee. Nei casi più gravi possono manifestarsi complicanze neurologiche. La patologia, per la quale non esiste ad oggi un trattamento specifico, non è mortale nei soggetti in buona salute ma può avere esito fatale in soggetti anziani o immunodepressi.

A.C.

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