#OMS – LA LOBBY DELL’OLIO DI PALMA INFLUENZA LE RICERCHE SULLA SALUTE

Secondo un recente studio, pubblicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), l’industria dell’olio di palma sta influenzando la ricerca sugli effetti sulla salute del suo prodotto, seguendo le stesse strategie delle industrie del tabacco e  dell’alcol.

Molti studi hanno evidenziato il rapporto tra il consumo dell’olio di palma e l’aumento del rischio di malattie cardiovascolari.

Nonostante gli autori della pubblicazione dell’OMS abbiano dichiarato di aver trovato ben nove pubblicazioni che mostrano effetti estremamente positivi sulla salute, il sospetto deriva dal fatto che quattro di queste sono state però sviluppate dal Malaysian Palm Oil Board.

“La relazione tra l’olio di palma e le industrie di cibo trasformato, e le tattiche che impiegano, ricorda le pratiche adottate dalle industrie del tabacco e dell’alcol. La natura contestata delle prove suggerisce la necessità di studi indipendenti e completi sull’impatto sulla salute del consumo di olio di palma” (OMS).

Lo studio ha anche indicato l’effetto sulla salute della produzione di olio di palma nei paesi in cui viene coltivato, con malattie correlate all’inquinamento atmosferico causato dall’agricoltura intensiva, morti premature, malattie respiratorie e malattie cardiovascolari.

“La principale preoccupazione è l’effetto dell’esposizione al particolato sulla mortalità fetale e infantile, così come i risultati sullo sviluppo cognitivo e conseguentemente educativo dei bambini”.

Le piantagioni di palma da olio, principalmente in Malesia e Indonesia, coprono un’area della dimensione della Nuova Zelanda, e si prevede una crescita della domanda, dato che sempre più paesi vietano i grassi trans – vietati a livello globale anche dall’OMS  entro il 2023.

L’olio di palma è naturalmente più solido della maggior parte degli altri oli vegetali, e il diminuito utilizzo dei grassi trans, lo prediligerà come una scelta facile per i cibi ultra-elaborati, ha affermato lo studio, co-autore di ricercatori del Fondo UNICEF per i bambini delle Nazioni Unite, la London School of Hygiene and Tropical Medicine e la Britain’s University di Exeter.

Un’altra nota evidenziata riguarda l’etichettatura sugli alimenti che è spesso poco chiara. L’olio di palma viene spesso indicato in oltre 200 nomi alternativi, che si presentano frequentemente in alimenti come biscotti e crema spalmabile al cioccolato. In questo modo i consumatori potrebbero ignorare ciò che stanno mangiando e la sicurezza degli alimenti scelti.

B.F.

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