FORMAZIONE IN SALUTE GLOBALE: IN FASE DI DEFINIZIONE UN NUOVO MASTER ALL’UNIVERSITA’ STATALE DI MILANO

“La salute globale è un’area di studi, ricerca e pratiche interdisciplinari che considera gli effetti della globalizzazione sulla salute, facendo proprio l’obiettivo dell’equità nel perseguimento della salute per tutti con particolare attenzione alle questioni inerenti alla salute, ai suoi determinanti e alle iniziative di carattere transnazionale, e alla loro interazione con i sistemi nazionali e locali”

Cambiamenti climatici, migrazioni, produzione e consumi alimentari, disuguaglianze sociali. Tutti elementi che influiscono sulla salute di popoli ed individui, con meccanismi più o meno visibili in cui il locale e il globale si intrecciano e diventano inscindibili. Essere in grado di riconoscere e comprendere tali meccanismi è cruciale al fine di promuovere la salute di tutti e di raggiungere gli obiettivi stabiliti nell’ambito dei Sustainable Development Goals (SDG) dell’ONU: non solo per chi si occupa di cooperazione internazionale e salute pubblica, ma anche per il professionista sanitario che lavora quotidianamente a contatto con persone e pazienti.

Tuttavia, come emerso in un recente dibattito organizzato dal Segretariato Italiano Giovani Medici a Padova, l’insegnamento della salute globale è ancora poco diffuso nelle università Italiane, e spesso avviene su base elettiva. Ulteriori sforzi sono necessari per implementare la formazione del personale sanitario in salute globale, sia introducendone lo studio all’interno di corsi di laurea già esistenti, sia attraverso la creazione di programmi didattici ad hoc. Solo in questo modo si potrà progredire verso una migliore comprensione del problema salute del mondo e colmare il gap che separa l’Italia da altri paesi, specialmente anglosassoni, dove questa “cross-disciplina” è da tempo insegnata e studiata.

Nel 2001, su iniziativa del prof Eduardo Missoni, per la prima volta in Italia si introdusse un corso obbligatorio di salute globale nell’ambito di una laurea specialistica (in particolare, della laurea specialistica in Programmazione e gestione dei servizi sociali, PROGEST). L’anno successivo il prof. Missoni fu chiamato ad organizzare un analogo corso di “strategie globali per la salute” e più tardi a coordinare la specializzazione in “salute globale e sviluppo” nell’ambito del Master of International Health Management Economics and Policies (MIHMEP) della SDA Bocconi – quest’anno alla ventesima edizione. Ora Milano si sta preparando a dare un nuovo impulso all’insegnamento della Salute Globale in Italia. Infatti, l’Università Statale ha nominato Mario Raviglione – già direttore del Programma Globale per la Tubercolosi presso l’Organizzazione Mondiale della Sanità a Ginevra – professore ordinario, affidandogli la responsabilità di insegnare la salute globale nell’ambito del corso di medicina e soprattutto di organizzare un Master, il primo in assoluto in Italia, interamente dedicato all’insegnamento della salute globale, coadiuvato dal Professor Andrea Gori, Ordinario di Malattie Infettive presso lo stesso ateneo.


“Oltre all’insegnamento sistematico della salute globale agli studenti di medicina durante il corso di salute pubblica e addirittura a quelli del primo anno nell’ambito della introduzione alla scienza medica, faremo partire quest’anno un nuovo master in Global Health” racconta Raviglione “aperto a professionisti di vari ambiti: medici e personale sanitario, ma anche scienziati sociali, economisti, antropologi, bioingegneri, giuristi, esperti di comunicazione e di relazioni internazionali. Il master sarà articolato in due semestri e comprenderà 16 moduli in varie discipline, seguiti da un mese di esperienza sul campo – in Tanzania o Camerun – e da un tirocinio per la realizzazione della tesi”.

Ecco in anteprima il programma del corso:

Le lezioni saranno tenute in lingua inglese da esperti, nazionali ed internazionali, provenienti da organizzazioni intergovernative, NGO e accademia. Ariel Pablos-Mendez della Columbia University, Knut Lönnroth del Karolinska, Antoine Flahault e Beat Stoll dell’Università di Ginevra, Fabrizio Tediosi dello Swiss Tropical Institute, Delia Boccia della London School of Hygiene and Tropical Medicine, Eduardo Missoni dell’Università Bocconi, Daniela Cirillo dell’Ospedale San Raffaele, Giovanni Putoto del CUAMM, Richard Skolnik – insegnante alla Yale University e autore di uno dei migliori testi didattici al mondo sulla salute globale – Dennis Falzon dell’OMS, Francesco Castelli dell’Università di Brescia e Giovanni Sotgiu dell’Università di Sassari  sono alcuni degli esperti che prenderanno parte al master in qualità di docenti insieme ai docenti milanesi quali Andrea Gori, Carlo Federico Perno, Federico Lega e Stefano Bocchi.

Un’ottima notizia per Milano e per il mondo della salute globale.


Lorenzo De Min

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