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APPELLO PER I CIVILI DI GAZA
Venerdi, 02 Gennaio, 2009
Da sabato 27 dicembre, gli attacchi aerei sulla Striscia di Gaza hanno provocato almeno 340 morti e oltre 1.000 feriti, tra i quali molti civili inermi intrappolati a Gaza. E’ inevitabile colpire degli innocenti quando si bombardano edifici abitati, sedi istituzionali, università, come sta succedendo in questi giorni e riteniamo questo un crimine di guerra.Chiediamo un cessate il fuoco immediato per impedire altre morti e ci appelliamo a quei trattati internazionali che impongono ai contendenti di qualsiasi conflitto la salvaguardia e il rispetto della vita della popolazione civile. Ci uniamo alle associazioni per i diritti umani nel chiedere che Israele permetta l'accesso dei feriti agli ospedali israeliani e non ostacoli il trasferimento di aiuti, farmaci ed attrezzature sanitarie.
E di nuovo ci risiamo, la stessa periodica guerra "già vista”, lo stesso spargimento di sangue che per diverse decine di anni ha continuato a condurre l’intera regione nell’inferno. E’ un’unica lunga guerra, un unico grande mattatoio. La Guerra dell’Occupante contro l’occupato, la Guerra dell’Occupato contro l’occupante. Da sabato 27 dicembre, gli attacchi aerei sulla Striscia di Gaza hanno provocato almeno 340 morti e oltre 1.000 feriti, tra i quali molti civili inermi intrappolati a Gaza. Sono gli abitanti della striscia a patire le conseguenze più gravi dell’operazione militare in corso. E’ inevitabile colpire degli innocenti quando si bombardano edifici abitati, sedi istituzionali, università, come sta succedendo in questi giorni e riteniamo questo un crimine di guerra.La grave situazione umanitaria già presente prima dei bombardamenti si è terribilmente deteriorata, i bisogni della popolazione sono aumentati in maniera esponenziale, popolazione che da sempre vive in quella terra, dove prima c’era la paura, adesso c’è il panico. Negli ospedali manca di tutto, persino le garze e le suture e i feriti continuano ad arrivare…. Come medici al servizio della salute e della sua preservazione questo ci lascia sgomenti e indignati e non lo riteniamo moralmente accettabile. Siamo fortemente preoccupati per chi rischia di morire in questo conflitto, per chi è ferito ed ha bisogno di essere curato e per nostri colleghi medici ed operatori sanitari che non riescono più a far fronte alla gravissima emergenza sanitaria che si è creata in condizioni del resto già drammaticamente precarie a causa blocco imposto per 18 mesi da Israele, che vedevano già scarseggiare carburante, medicine e apparecchiature necessarie.
Chiediamo un cessate il fuoco immediato per impedire altre morti e ci appelliamo a quei trattati internazionali che impongono ai contendenti di qualsiasi conflitto la salvaguardia e il rispetto della vita della popolazione civile.
In particolare ci associamo alle richieste dei PHR (Physicians for Human Rights - Israel) ed altre associazioni per i diritti umani nel chiedere che Israele permetta l'accesso dei feriti agli ospedali israeliani e non ostacoli il trasferimento di aiuti, farmaci ed attrezzature sanitarie, poiché avendo dichiarato Gaza zona di operazioni militari e portando avanti un attacco massiccio ha la responsabilità dei feriti e l’obbligo di rendere possibile l’accesso a strutture sanitarie in grado di assisterli adeguatamente, secondo quanto previsto da accordi internazionali. Aderiamo altresì all’appello di Physicians for Human Rights – Israel (e lo rilanciamo) per la raccolta di fondi finalizzata a rifornire gli ospedali di Gaza del materiale necessario per far fronte alle paurosa crescita delle emergenze. Il recapito di PHR-Israel è:
Gila Norich, Director of Development9 Dror St. Jaffa Tel Aviv 68135 ISRAEL.
Questi sono i dati necessari per fare il bonifico bancario
Account Holder: Physicians for Human Rights-IsraelBank: Hapoalim #12 Branch: Hashalom #662Address: 106 Levinski Street, Tel Aviv, IsraelAccount Number: 25938SWIFT: POALILITIBAN: IL-70-0126-6200-0000-0025-938 Dopo aver fatto il bonifico si prega inviarne comunicazione a PHR via e-mail:
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